Invitiamo tutte le realt� che lavorano quotidianamente a fianco dei migranti, che si
battono per l'antirazzismo a sottoscrivere questo documento che si presenter� in
Prefettura mercoled� 30 Giugno.
DOCUMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO PER LA RICHIESTA DI INTERVISTE DELLA COMMISSIONE CENTRALE A PALERMO
Oggetto: Riunione a Palermo della Commissione Centrale per il Diritto dAsilo
MOTIVAZIONI
I richiedenti asilo presentano la loro richiesta appena giungono alle frontiere del nostro paese ed entro 45 giorni, periodo per il quale ricevono un contributo giornaliero, dovrebbero essere ascoltati dalla Commissione centrale per i rifugiati e ottenere cos� il riconoscimento dell�asilo o il diniego. A seguito dell�enorme flusso di richieste presentate in Europa dal 1999 e 2000, causate dalla guerra dei Balcani, i tempi della Commissione si sono molto allungati e superano l�anno. Con l�accumularsi delle richieste non esaminate, nel 2004 i richiedenti asilo sono stati costretti ad aspettare anche pi� di 20 mesi. Molti richiedenti asilo in particolare della Liberia e del Sudan aspettano dall�inverno del 2002 di essere convocati. A Caserta, a fronte di una situazione analoga, la Rete antirazzista nel 2004 ha richiesto e ottenuto che la Commissione centrale svolgesse alcune sedute di interviste in citt�, in seguito alla quale sono stati erogati il 60-70% di responsi positivi.
Le comunit� dei migranti richiedenti asilo massicciamente presenti anche a Palermo, hanno dunque avanzato una richiesta analoga affinch� anche la loro situazione legale possa essere chiarita.
Il periodo di attesa dellintervista � per i richiedenti estremamente disagevole: il loro profilo giuridico � incerto, la legge non consente loro di lavorare, ma nelle citt� in cui risiedono non vi sono strutture adeguate in grado di accoglierli. Sono quindi costretti a lavorare in nero e a spostarsi continuamente in cerca di impieghi precari e sottopagati. Questi continui spostamenti determinano da parte della Commissione una grave difficolt� nel rintracciarli e quindi nel convocarli: pi� del 70% dei dinieghi vengono emessi per l�irreperibilit� del richiedente.
I richiedenti dunque, sono privati del diritto di essere riconosciuti legalmente dalle istituzioni e quindi di lavorare, stipulare un affitto, conseguire diplomi distruzione. La marginalit� in cui sono costretti a vivere peggiora drasticamente le loro condizioni psicofisiche gi� deteriorate, poich� questi uomini e queste donne fuggono da guerre, conflitti tribali, persecuzioni personali e regimi tirannici.
Chiediamo che la Commissione venga in Sicilia, a Palermo, perch� questa regione � di fatto la prima frontiera che i richiedenti incontrano. La Sicilia, infatti, � adesso la meta principale delle rotte dei profughi, Lampedusa raccoglie ogni anno migliaia di donne e uomini in arrivo dall�Africa e dal Medio Oriente e Palermo � il punto di riferimento per tutti i migranti che vivono nell�isola. A Palermo, inoltre, mancano i centri d�accoglienza pubblici e solo di recente si � giunti ad un�erogazione in tempi accettabili dei contributi dovuti, visto che i richiedenti giunti nel 2002 e nel 2003 hanno aspettato l�erogazione anche per un anno.
Molti richiedenti vivono e lavorano a Palermo pur provenendo da altre Questure. Chiediamo pertanto che la Commissione li ascolti tutti in questa citt�.
Hanno fino ad ora aderito:
- Laboratorio Zeta
- CE.MI.
- CISS
- Tano Cavaleri, PDCI Agrigento
- Confederazione COBAS
- Box 4 Aula Carlo Giuliani
- Box 1 Autogestito
- Centro di Documentazione P. Riggio
- Partito di Rifondazione Comunista
- Augusto Cavadi, Scuola Formazione Politica Giovanni Falcone
- C.S.O.A. ExCarcere
- Fulvio Vassallo Paleologo, Universit� di Palermo
- Osservatorio Permanente sullImmigrazione di Agrigento
- Alfonso Di Stefano, ATTAC, Catania
- Giovanni DAngelo, CGIL, Agrigento
- Pietro Milazzo,CGIL
- CGIL Lavoro e Societ�
- Forum Sociale Siciliano, Palermo
- Nino Rocca, Centro Sociale S. Saverio
- Emilia Tornatore, Emergency Palermo
Da: francofranchi
minchia sito immierda
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